The funeral train

Un funerale nella metro. Si sarà mai visto? 
Un funerale in treno, sì, si è visto. A parte che "treno" significa anche "canto funebre", nel 1968 c'è stato il famoso viaggio ferroviario della salma di Robert Kennedy, da New York, dove si erano svolti i funerali, a Washington, dove fu inumata vicino a quella del fratello John. I ferrovieri, ribellandosi agli ordini dei servizi segreti, posarono la bara sugli schienali dei sedili in modo che fosse visibile attraverso i finestrini dalla folla che si dispose lungo i binari:

«Era l'8 giugno, un giorno caldissimo, un anticipo d'estate. Il viaggio durò più di otto ore attraverso cinque Stati: New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware e Maryland. Un milione di persone aspettava lungo i binari. Il treno si muoveva lentissimo, si fermava spesso per dare la precedenza agli altri convogli, impiegammo quasi il triplo del tempo che si impiega normalmente. Ma era la velocità giusta per un funerale. Quel treno è stato il vero funerale, quello dell'America, è durato un'intera giornata, era fatto per il popolo. Era il "funeral train".»

Così ha detto a Mario Calabresi Paul Fusco, fotografo di "Look Magazine", che era sul treno e scattò duemila fotografie alle persone che vedevano passare il loro mancato presidente. Pochissime di queste vennero pubblicate, allora. Sono state ritrovate in un archivio, quarant'anni dopo. Forse quello del funerale in metro non è un pensiero opportuno, da fare [...] io però sono in metro e sto pensando.


[M-Una metronovela] Stefano Bartezzaghi /165














 

2 commenti:

  1. Non pensavo di commuovermi alle 00.26 del 1 settembre 2016.
    Noce Moscata, è piacevole passare di qui ogni tanto.

    G

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Gabriele.
      Mi hai ricordato che dovrei aggiornarlo più spesso questo bloggaccio. Non scrivo più quasi niente di mio, ma quando scopro qualcosa di bello dovrei ricordarmi di condividerlo. Soprattutto per le persone come te :)

      Elimina