Via il Dente, via il dolore







C’era una volta un cantante, 

che un bel giorno si fece sorprendere da un’idea allettante. 

-Perché- si disse- non provare anche a scrivere? 

Ma non una canzone, piuttosto favole di letteraria creazione. 

E subito nell’agone si cimentò.

Chiamò un illustratore bravissimo, Matticchio, 

che prestò la sua matita con grande rischio. 

Il risultato fu un’elogio alla vecchia strada

Che non dovrebbe mai essere lasciata per la nuova. 

Fu così che Matticchio si confermò geniale illustratore

E il cantante si rivelò pessimo scrittore. 

Ché la lingua (italiana) ahimè,

batte dove il Dente, esser narratore vuole. 




Poi ecco, io non è che sia una di quelle fissate con l’ecologia. Però quando vedo poesiole corte e così brutte, in quel mare di pagina tutto vuoto, con tutta quel ben di dio di carta sprecato, un pensiero ai poveri alberi martiri mi vien da farlo eh.

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