Storie di ordinaria disinvoltura




Sono andata a comprare un libro contro la depressione /mal di vivere/ motivazionale/ Al Pacino in Ogni maledetta domenica che ti urla in faccia. 

Sono andata apposta in una libreria diversa da quella dove solitamente mi servo. Prima di scorrere i titoli nella corsia che mi interessava, ho puntato un libro anonimo che potesse fungere da piano B, qualora il commesso mi chiedesse, Serve aiuto? No no, grazie ho già trovato il libro su come riconoscere la dislessia del bambino (occhi dolci da maestrina alle prime armi). Nel mentre mi ha chiamato il fidanzato e gli ho detto: Sono in UN NEGOZIO, ti chiamo dopo. (ok, adesso sai dov'ero).


Morale: gli adolescenti della mia generazione, che quando andavano a comprare i preservativi in farmacia, dicevano che erano per un amico/cugino/signore incontrato per caso all'angolo della strada, in confronto a me erano degli animali da palcoscenico.

2 commenti:

  1. per 3-4 anni con un amico, entrambi sopra i 50 anni, un paio di volte al mese passavamo un paio d'ore per volta in biblioteca, quasi nessuna ci credeva, "già ci sto credendo che eravate in biblioteca, ajò, già ho capito", qualcuno pensava andassimo a puttane...

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    1. Ahahahahah, in biblioteca? Scandaloso! :D :D

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