8 Marzo





Oggi è l’8 Marzo. Dando un veloce sguardo alla home di Facebook, mi accorgo che:

- Se non fai gli auguri a tutte le donne, nessuna esclusa, sei solo un maschilista frustrato. E quindi, Addio!

- Se fai gli auguri a tutte le donne, pure a quelle decedute nella fabbrica Triangle di NY, sei solo un poveretto. Le donne, non c’è neanche bisogno di dirlo, sono donne tutto l’anno, pure quando hanno il ciclo, e vanno festeggiate persino quando dormi.  Altrimenti, quella è la porta. Addio!

- Se regali le mimose,  ti trovi sotto casa schiere inviperite di “abbraccia alberi” che ti accusano di mimosicidio. (E poi, ti è mai venuto in mente che la mimosa, anch’essa, è femmina?) Addio!

-Se regali mimose finte, sei un tirchio con le tasche a chiocciola. I soldi entrano, ma per farli uscire…  Quindi Addio!

- Se scrivi, vorrei “festeggiare” la donna in quanto tale, addio. Ma cos’hai da festeggiare? È come fare gli auguri a un ebreo il giorno della Shoah. Al massimo si “ricorda”, ma di certo “non festeggi” proprio un bel niente.  Sei senza cuore, un insensibile. Addio!

A questo punto, ne converrete con me, urge un sillogismo dimostrativo che metta d’accordo tutti. Senza scomodare grandi teorie è empiricamente provato che:

A) Tutti gli uomini hanno pianto, almeno una volta nella loro vita, davanti al gol del loro calciatore preferito.

B) Piangere (nonché le altre declinazioni del caso, piagnucolare, frignare ecc) sono tutte manifestazioni di un’arte unicamente muliebre.

Perciò va da sé che:

C) In tutti gli uomini c’è un po’ di donna. Olè!

Ergo: Auguri a tutti! Uomini o donne che siano. Tutti insieme appassionatamente.


Ah sì, le mimose. Tranquilli, ho pensato anche a loro. Questo link ve lo spiega. 



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