Trovare se stessi traducendo la voce di altri

Stefan Zweig



Proprio perché ogni lingua straniera, nei suoi modi di dire più individuali e idiosincratici, crea dapprima serie resistenze alla riproduzione in un'altra lingua, bisogna tirar fuori da quest'ultima tutta l'energia e la creatività espressiva che possiede, risorse che se inesplorate restano inerti; questa battaglia per riuscire a strappare il nucleo più profondo di una lingua, imponendo al contempo un'eguale plasticità alla propria, mi ha sempre dato un gusto particolare, una forma speciale di piacere artistico. E dato che questo lavoro, silenzioso e in fondo invisibile, esigeva pazienza e costanza, due virtù che al liceo celavo sotto una patina di leggerezza e temerarietà, esso mi divenne molto caro; poiché, grazie a questa umile attività di mediatore di nobili creazioni artistiche, avvertii per la prima volta la certezza di fare qualcosa di veramente utile, una giustificazione della mia stessa esistenza. 

[Il mondo di ieri] Stefan Zweig

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