Donne du du duuuuuuuuuuuuuu





Le mie amiche donne si possono contare sulle dita. I miei amici maschi anche, ma sono comunque  di più. 

All'inizio credevo fosse idiosincrasia generica verso il gentil sesso. Non è così. È idiosincrasia verso di me casomai.

I miei difetti sono tanti, e l'80% di essi, sono da considerarsi parte del pacchetto all inclusive di cui ogni donna è più o meno dotata. Umorale in corrispondenza del ciclo, piagnucolona per cose oggettivamente infantili, leziosa e vezzosa davanti a una vetrina, curiosa come una bertuccia se mi si sta per rivelare un segreto ecc. La prepotenza con cui questi difetti vengono a galla, dipendono spesso e volentieri da chi mi sta davanti. Cioè dai limiti che mi autoimpongo. È chiaro che a un colloquio di lavoro non andrò in fibrillazione davanti ai post-it colorati del datore di lavoro. (Ommioddio quanto sono carini, c'è anche il lilla, perchè sa, il fucsia è bello eh, ma dopo un po' stufa). Questa storia degli autolimiti ha varie sfaccettature. Capita a volte che prendano il nome di buon senso, lo stesso che ti porta a non raccontare barzellette a sfondo sessuale al funerale di tua suocera. 

Questo non fa di me un modello di perfezione. Non di rado, il mio buonsenso sciopera, lasciandomi in un mare di vergogna, nel momento in cui mi accorgo di essere caduta in un certo stereotipo femminile.

Quindi non è che a me le donne stiano antipatiche, semplicemente mi dà fastidio quando riconosco in loro i miei stessi difetti, e le tollero ancora meno quando vedo che consapevolmente  non usano il buonsenso. In tali circostanze non sono per niente femminista. Nessuna solidarietà da pollaio. 

È chiaro che le donne non sono solo questo. E come ci sono le oche ci sono anche le donne che lavorano, che crescono i figli, quelle brillanti, quelle che cucinano, e quelle che fanno tutte queste cose assieme. Ma è esattamente lo stesso discorso che si potrebbe fare degli uomini. Non tutti sono stronzi e maschilisti. Ci sono quelli che lavorano, che crescono i figli meglio di una donna, che sono attenti e sensibili, quelli che non leggono solo la Gazzetta dello Sport e via dicendo. Insomma: oltre le gambe c'è di più, ma anche oltre i pettorali di Big Jim.

Quindi, oggi è l'8 Marzo. I dati preoccupanti che riguardano la violenza sulle donne mi allarmano, allo stesso modo delle percentuali su quanto contino ancora poco le donne, nel mondo del lavoro e nei lavori di "concetto". Ma sono anche una persona tendenzialmente solitaria. E assolutamente conscia di questo mio lato, difendo la differenza, non in quanto donna, ma in quanto Noce. Essere pensante più o meno valido, più o meno arguto, più o meno simpatico, più o meno utile alla società. Se le percentuali  vedessero gli uomini come vittime, adotterei lo stesso ragionamento, perché non difendo tanto il genere, ma la singolarità di ognuno.

Io per oggi mi sono ripromessa di fare un fioretto: non scavalcherò il muretto del giardino del vicino per rubare mimose dal suo albero. Fatelo anche voi un fioretto. Rispettate le donne in quanto esseri umani, e non solo perché donne. 

6 commenti:

  1. La frase di Vian è da portare a memoria.
    E da ripetere, come un mantra...
    Io però, mi candido come amica. Un po' sciancata e un po' virtuale, ma ci sono :)

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  2. A me andresti bene anche con l'uncino di ferro :)

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  3. Oh...mi commuovi, sciocca Nocetta...

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  4. Sempre all'apice del meglio, Noce Moscata mia...
    Una grande lezione di comportamento, uno specchio , spesso amaro , della nostra vita!
    Applausi!

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  5. ironia e autocritica, ma anche orgoglio. Bello bello bello

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  6. "non difendo tanto il genere , quanto la singolarità di ognuno" ,condivido a pieno ciò che hai scritto e la citazione di Vian finale è la ciliegina sulla torta :)

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