Siamo uomini o spugne?




Siamo in Estonia. L’adolescente Alfred Rosenberg è visibilmente sconvolto. Per due ragioni: una, perché è stato aspramente rimproverato dal preside ebreo , a cui è giunta notizia di un suo discorso antisemita, l’altra perché ha scoperto che Goethe, il sommo vate tedesco, nutre profonda ammirazione per Spinoza, filosofo ebreo del ‘600. Per il piccolo Rosenberg, venire a capo di questo Cubo di Rubik, e scoprire come le parole di Spinoza possano essere state “sedativo” per le passioni di Goethe, diventa una malattia che lo accompagna per tutta la vita. Come è potuto accadere che uno dei suoi idoli culturali, possa essere rimasto affascinato dal pensiero di un ebreo, com’è potuto avvenire un simile tradimento (ah, tu quoque Goethe)?

Questo è l’espediente narrativo utilizzato da Yalom per collegare due figure così distanti sia cronologicamente che eticamente come Rosenberg, ideologo del nazismo, e Baruch Spinoza. Un ponticello esile mi pareva, ma mi sono accorta presto che la bandiera sotto la quale sventolano le due esistenze è un’altra.

La risposta l’ho trovata in un film. Avete presente Stanley Kramer? Giusto per farvi capire, è un regista agli antipodi di Kim Ki-Duk, cioè uno che della verbosità ne fa un’arte. Ma non con la retorica Allenniana che riesce a farvi arrotolare il cervello, la sua è più un ars oratoria da Gasmann-mattatore, un esercizio retorico mai superficiale che riesce ad affascinare sia nelle commedie che nei drammi. Ma non è questa la sede adatta per spacciarvi tutta la sua filmografia. Il lungometraggio che mi interessa “raccontarvi” è uno solo: “E l’uomo creò Satana.”



In un piccolo paesino puritano dell’America, alle otto spaccate del mattino il reverendo Geremia Brown insieme al sindaco e ad altri moraleggianti amici, si presenta a scuola per arrestare un insegnante: l’allampanatissimo Dick York (sì, proprio il Darrin di Vita da strega) che si lascia condurre incredulo in prigione. L’accusa è di aver spiegato le teorie evoluzionistiche di Darwin a degli scolari minorenni. Quindi reato di corruzione e anti-creazionismo. 



 Il processo acquista subito un’eco mediatico importante, ragione per cui vengono chiamati a sostenere l’accusa e la difesa, due altrettanto importanti avvocati. Il giovane insegnante ha anche una fidanzata, che incidentalmente è proprio la figlia del reverendo, e ben lungi dall’essere la grande donna che sta dietro al grande uomo, gli consiglia di ritornare sui suoi passi, e di smettere di volere a tutti i costi insegnare che l’uomo non è nato come una pianta di geranio in vaso, e che la creazione è un fenomeno un tantino più lungo di sette giorni. Facilmente intuibile come lui rifiuti la proposta caparbiamente, consapevole del fatto che ciò significherebbe vendere la libertà della propria mente. Inizia quindi il drammatico processo. 


Nel frattempo Kramer si diverte un mondo con una trovata molto buffa: in tutti i tempi morti del film, ci infila a più non posso, coretti esaltatissimi di donnette azzimate che cantano a squarciagola sequele di Gloria e Alleluja, giusto per sottolineare, quanto la comunità paesana sia un pelino timorata di Dio. 



Il film è un concentrato di arringhe meravigliose, e la trama ha due spalle eccezionali: un cinico giornalista (Geene Kelly) che  Kramer utilizzerà per chiosare sulla solitudine dell’uomo che non crede in niente, e una donna, questa volta sì, donna grande e colonna portante del suo uomo, la moglie dell’avvocato Brady, accusatore ed amico di gioventù proprio dell’avvocato difensore. Ma quella che più ci interessa, è l’interrogatorio finale del Colonnello Drummond, avvocato della difesa, al Colonnello Brady, avvocato dell’accusa, eccezionalmente chiamato al banco dei testimoni come esperto delle Sacre Scritture. 

Mi sarebbe piaciuto a questo punto, linkarvi il video, ma YouTube non consente che lo pubblichi (bastardi!)

Perciò vi cuccate l'interrogatorio per iscritto:


Col. Drummond : E ora parliamo un po’ dell’episodio dove si racconta come Giona fu inghiottito da una balena. Lei pensa che sia accaduto davvero?

Col. Brady: La Bibbia non dice una balena, dice un “grosso” pesce (risata compiaciuta)

Col. Drummond: (ridendo) beh, veramente dice un “grande” pesce. Beh, comunque se non è zuppa è pan bagnato. E allora, che cosa ne pensa di questa storia?

Col. Brady: Che Dio è capace di creare la balena, di creare l’uomo, e di farli comportare entrambi come gli piace.
[Donnetta nel pubblico]: Che Dio ti benedica, Matthew Harrison Brady. [Il pubblico in coro]: Amen

Col. Drummond: Voglio che questi Amen siano messi a verbale.

Nella Bibbia si legge anche una certa storia su Giosuè. E cioè che Giosuè riuscì a fermare il sole. Poiché lei è qui come esperto della Bibbia, potrebbe affermare che la storia è vera come quella di Giona?



Col. Brady: Io non discuto né ironizzo sui miracoli del Signore come vuoi uomini di poca fede.

Col. Drummond: Ma lei ha mai riflettuto su quello che sarebbe accaduto se davvero il sole si fosse fermato?

Col. Brady: Questo me lo dirà lei, se la chiamerò a testimoniare (risata compiaciuta)

Col. Drummond: Comunque, se qui c’è scritto che il sole si fermò, dovevano avere l’idea che il sole girava intorno alla terra. Lei è di questa opinione, o non crede piuttosto che la Terra giri intorno al Sole?

Col. Brady: Io ho fede nella Bibbia

Col. Drummond: Mentre non ne ha nel sistema solare.

Col. Brady: Il sole si fermò.

Col. Drummond: Bene. Ora: se quanto lei dice accadde veramente, e Giosuè fermò il sole nel cielo, la terra cessò di girare sul suo asse, i continenti si ammucchiarono l’uno sull’altro, le montagne si persero nello spazio, e la terra ridotta in scorie, cadde sul sole. E come mai qui (nella Bibbia) questa notiziola non c’è?

Col. Brady: Non c’è perché questo non accadde.

Col. Drummond: Ma doveva accadere assolutamente per legge naturale! O lei non crede alle leggi naturali signor Brady? O forse amerebbe bandire dalle scuole anche Copernico insieme a Charles Darwin? O gradirebbe che ci fosse una legge che proibisca le conoscenze scientifiche da Giosuè ad oggi?

Col. Brady: La legge naturale nacque dalla mente del Padre Celeste. Egli può cambiarla, annullarla, farne l’uso che crede. E mi stupisce il fatto che voi apostoli della scienza, con tutta la vostra pazienza, non affermiate questa verità elementare.

Col. Drummond: Bene, stia bene a sentire, il libro della Genesi dice a un certo punto: e Caino si allontanò dal cospetto del Signore, ed abitò nella terra di Nod, ad oriente dell’Eden, e Caino conobbe sua moglie. Ora: da dove viene fuori costei?


[Risatona corale in aula]

Col. Brady: Chi?

Col. Drummond: La signora Caino, la moglie di Caino. Se in principio, c’erano solo Caino ed Abele, e Adamo ed Eva, da dove è saltata fuori questa donna in più? Lei si è mai soffermato a pensarci?

Col. Brady: Nossignore, lo ritengo un affare privato di Caino (risata compiaciuta)

Col. Drummond: Non se n’è mai preoccupato?

Col. Brady: Assolutamente.

Col. Drummond: Non l’ha mai interessata?

Col. Brady: No.

Col. Drummond: O pensa che qualcuno abbia organizzato un’altra creazione nel podere accanto?

Col. Brady: Per me è più che sufficiente, ciò che dice la Bibbia.


Col. Drummond (parlando a se stesso): confesso che mi spaventa l’idea di dove non saremmo mai giunti se tutti avessero la sua stessa morbosa curiosità.

La Genesi poi continua con una serie di “generò”(legge un po’ di discendenze).. e via di seguito per un bel pezzo. Ma è gente molto importante questa?

Col. Brady: Sono generazioni di santi, uomini e donne della Bibbia.

Col. Drummond: E come se la cavavano con questi “generò”?

Col. Brady: Cosa vuol dire?

Col. Drummond: Beh, anche loro generavano più o meno come la gente viene generata oggigiorno?

Col. Brady: Il procedimento è lo stesso. Non credo che gli scienziati siano riusciti a perfezionarlo, ahahah.

Col. Drummond: In altre parole, tutta questa gente è stata concepita e partorita per mezzo di quei normali attributi biologici, conosciuti come “sesso”. Che cosa ne pensa del sesso colonnello?

Col. Brady: Con quale fine mi fa questa domanda?

Col. Drummond: Certo non le chiedo di cosa ne pensa del sesso come padre o marito, e nemmeno come candidato alla Presidenza, lei è qui come esperto sulla Bibbia. E qual è la valutazione biblica dell’atto sessuale?


Col. Brady: È considerato come peccato originale.

Col. Drummond (con espressione tra il finto sconcerto e il finto scandalizzato): Ah, e tutte queste sante persone furono generate attraverso il peccato originale? E son sempre sante egualmente?


Col. Brady:

[…]

[Il giudice interviene]: Colonnello Drummond, lei deve dimostrare alla Corte che le sue interrogazioni hanno qualche attinenza con la causa.

Col. Drummond: Lei ha respinto tutti i miei testimoni, deve almeno permettermi di interrogare l’unico teste concesso.
Col. Brady: Vostro Onore, io sono dispostissimo a star qui a sopportare i facili sarcasmi del signor Drummond. Però egli esagera un po’ troppo con il suo disprezzo per tutto ciò che è sacro.

Col. Drummond: Mi oppongo, mi oppongo e mi oppongo.

Col. Brady: E per quali motivi? È possibile che ci sia qualcosa di sacro, per il mio amico agnostico?

Col. Drummond: Sì! La mente raziocinante dell’uomo. Nella facoltà d’un bambino di afferrare la tavola pitagorica, c’è più santità che in tutte le vostre grida di Amen e Gloria, di Gloria e Osanna. Un’idea è un monumento più sacro di una cattedrale. E il progresso dell’umana conoscenza è un miracolo più grande dei bastoni convertiti in serpenti o del passaggio del Mar Rosso. O forse dobbiamo rinunciare al progresso perché il signor Brady ci spaventa con le sue favole?



[Rivolgendosi alla giuria]: Signori, il progresso non è mai stato una merce da acquistare a buon mercato. Il progresso non è che una specie di ricattatore che ti dice: “D’accordo, le darò il telefono, ma deve perdere la sua tranquillità e il fascino delle distanze. Certo signora, lei potrà votare, ma a un prezzo: lei perderà il diritto di nascondersi dietro un ventaglio profumato e sarà simile all’uomo; giovanotto, lei volerà, ma gli uccelli non saranno più meravigliosi, e le nuvole puzzeranno di benzina. “Darwin ci ha portato sulla cima di un monte, da cui potevamo guardare fin verso il luogo donde siamo venuti, ma per questa visione, per questa conoscenza, dobbiamo essere molto meno ciechi quando leggiamo le pagine della Genesi.

Col.Brady: Non dobbiamo abbandonare la fede. La fede è l’unica cosa che conta.



Col. Drummond: E allora perché Dio ci offrì la facoltà di pensare? E perché lei vuole negare quest’unica facoltà all’uomo, che lo solleva al di sopra delle altre creature? La possibilità di formare un pensiero! Quali altri meriti abbiamo? L’elefante è più grosso, il cavallo più veloce e più forte, la farfalla è di gran lunga più bella, la zanzara è più prolifica, e persino una semplice spugna vive più di un uomo. Lei crede che una spugna pensi?

Col. Brady: Non lo so! Sono un uomo non una spugna.
Col. Drummond: Lei ritiene che una spugna pensi?

Col. Brady: Se il Signore desidera che una spugna pensi, essa pensa.
Col. Drummond: E non crede che un uomo dovrebbe avere almeno gli stessi privilegi di una spugna?

Col. Brady: Certo!

Col. Drummond: Quest’uomo (indicando l’imputato) vuole che gli siano concessi gli stessi privilegi di una spugna, vuole pensare.

[Applausi in aula]

Col. Brady: Il suo cliente è in errore, è un illuso, è un traviato.

Col. Drummond: Pecato che non tutti abbiamo un’idea così precisa del bene e del male come l’ha lei.

[Tira fuori un fossile]: Questo sasso, secondo lei che età ha?

Col. Brady: Ah, io ne ho più che abbastanza della mia, senza preoccuparmi di quella dei sassi, ahaha.

Col. Drummond: Il dottor Tal dei Tali (indicando un esperto in aula), mi dice che avrà almeno dieci milioni di anni.

Col. Brady: Bravo, bravo: ce l’ha fatta eh, alla fine è riuscito a contrabbandarci un po’ del suo bagaglio scientifico.

Col. Drummond: Senta Signor Brady, questi sono i resti fossili di un animale marino preistorico, trovati proprio in questa contea, dove viveva migliaia e migliaia di anni fa, quando queste stesse catene di montagne erano immerse nell’acqua.

Col. Brady: Lo so, la Bibbia parla ampiamente del Diluvio. Ma il suo professore confonde un po’ le date. Quel sasso non può avere più di seimila anni.

Col. Drummond: E lei come lo sa?



Col. Brady: Un grande studioso della Bibbia, il vescovo Ussher, ha stabilito la data e l’ora esatta della Creazione. Essa avvenne nell’anno 4004 a.C.

Col. Drummond: Beh, questa è l’opinione del vescovo Ussher.

Col. Brady: Non è un’opinione, è un fatto reale, al quale il vescovo è giunto, attraverso l’accurato computo dell’età dei profeti, quali ce li descrive il Vecchio Testamento. Egli ha stabilito che il Signore iniziò la Creazione il giorno 23 Ottobre del 4004 a.C., alle ore nove del mattino.



Col. Drummond: Secondo l’ora di San Francisco? O secondo l’ora di Londra o di Roma? Non poteva essere l’ora legale di certo, dato che la luce venne creata solo al quarto giorno.

Col. Brady: Molto giusto.

Col. Drummond: E quel primo giorno, quando crede che è durato? Ventiquattro ore esatte?

Col. Brady: La Bibbia dice che era un giorno.

Col. Drummond: Beh, se non c’era il sole come si fa a sapere quanto durò?

Col. Brady: Comunque la Bibbia dice “un giorno”.

Col. Drummond: Sì ma, era un giorno normale? Voglio dire, di ventiquattro ore?

Col. Brady: Oh, non lo so.

Col. Drummond: E che ne pensa?

Col. Brady: Io non penso a cose alle quali non ho bisogno di pensare.

Col. Drummond: E non pensa mai cose alle quali avrebbe bisogno di pensare? E non è possibile che quel giorno durasse venticinque ore? Non c’era modo di misurare, assolutamente. Potrebbe essere stato di venticinque ore.

Col. Brady: Certo, è possibile.



Col. Drummond: Allora, secondo lei, il primo giorno registrato nel libro della Genesi, avrebbe potuto essere di lunghezza indeterminata.


Col. Brady: Io ho detto, che può anche essere stato un giorno di venticinque ore.

Col. Drummond: Può essere stato di trenta ore, o di una settimana, o magari di un mese, oppure di un anno, oppure di cento anni, o addirittura di dieci milioni di anni.

[…]

Col. Brady: Lei vuol distruggere la fede della gente nella Bibbia e in Dio.

Col. Drummond: Questo non è vero, e lei lo sa. La Bibbia è un libro, un ottimo libro, ma no è certamente l’unico.

Col. Brady: È il Verbo ispirato da Dio Onnipotente, rivelato agli uomini che scrissero la Bibbia.

Col. Drummond: E come fa a sapere che Dio non ispirò anche Charles Darwin?

Col. Brady: Lo so, perché Dio mi dice di oppormi ai maligni insegnamenti di quell’uomo.

Col. Drummond: Oh, Dio parla con lei?

Col. Brady: Sì.

Col.Drummond: E le dice ciò che è giusto ed errato?


Col. Brady: Sì.

Col. Drummond: E lei si comporta in conformità?

Col. Brady: Sì.

Col. Drummond: Cosicché lei, Matthew Harrison Brady, coi suoi discorsi, i suoi comizi eccetera, trasmette gli ordini di Dio al mondo intero?

Col. Brady: No!

Col. Drummond (rivolgendosi alla giuria): Bene, vi presento il profeta del Nebraska.

Col. Brady: No, aspettate!


Col. Drummond: Non c’è niente da aspettare, così stanno le cose. Il Signore dice a Brady ciò che è bene. E chi è contro Brady, è contro Dio.

Col. Brady: No! Abbiamo il libero arbitrio.


Col. Drummond: E allora, si può sapere che cosa ci fa Bertram Cates (l’imputato) in prigione? Supponiamo che il Signor Cates avesse l’influenza e i polmoni necessari per far passare una legge che sancisse l’insegnamento di Darwin come l’unico ammesso..

Col. Brady: Assurdo, ridicolo! C’è solo una grande verità nell’universo.

Col. Drummond (in un crescendo alterato): Eh, il Vangelo secondo Brady! Iddio parla a Brady, e Brady parla al mondo. Brady, Brady, Brady l’Onnipotente! Supponiamo che un uomo non potente, supponiamo che un Cates o un Darwin, avesse l’audacia di pensare, che il Signore gli parla direttamente, e che anche non pensando come Brady si possa essere vicini a Dio, dovrà andare in prigione perché non la pensa come questo sedicente profeta? E allora apriamo la Bibbia, mettiamoci anche il libro di Brady, facciamone una nuova edizione, e metteremo il libro di Brady, tra i Numeri e il Deuteronomio.



(Drummond si volta e se ne va)

Col. Brady (alzandosi in piedi esasperato): No amici miei, Vostro Onore, tutti voi sapete in cosa penso e in cosa credo, credo nella verità della Genesi, nell’Esodo, nel Levitico, nei Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Samuele Primo, Samuele Secondo, Primo Re, Secondo Re, Isaia, Geremia, Lamentazioni, Ezechiele…



[Nessuno lo ascolta più, tutti fanno per andarsene, il giudice aggiorna la seduta all’indomani]

Come avrete letto, il serratissimo interrogatorio, punta a dimostrare non solo che il progresso è inevitabile se non vogliamo rimanere imbambolati per l’eternità davanti alla metaforica vetrina di una terra promessa, ma che è anche il frutto dell’unico attributo che ci distingue dagli altri esseri viventi, il raziocinio. Altrimenti che privilegi avremmo in più rispetto a una spugna? Quindi un unico concetto su cui fa leva tutta la pellicola, e a ben guardare tutto il mondo: la libertà di pensiero.

Che sia questa la risposta che Yalom carcava dal lettore? O da me?

Così pare stiano le cose: da una parte abbiamo un Baruch Spinoza, che condannato all’esilio dalla sua stessa comunità per le idee progressiste che osa avanzare, si rassegna e si vota a una solitudine produttiva. Si dedica interamente al suo pensiero filosofico, e semina cambiamenti nel mondo di portata tale che forse manco lui riusciva a immaginare dalla sua stanza “immobile” di metà seicento. E dall’altra abbiamo invece un uomo che fin da piccolo, non si rassegna minimamente  alla mediocrità del suo destino, peraltro fastidiosamente intuito da lui stesso, e fa di tutto per cambiare il mondo, convinto di essere giusto nella sua aberrante convinzione di una superiorità ariana. Eppure il mondo anziché cambiare, regredisce a un livello medioevale di caccia alle streghe (ebree stavolta).

Incredibile: tutti questi avvenimenti grazie alla mente raziocinante di cui sono dotati sia Rosenberg che Spinoza.

Mi viene in mente una frase di Vittorini che riflettendo sull’ozio dice:

“L’attivismo per l’attivismo m’è parso sempre roba da mosche, che appena smettono di volare attorno e si fermano, o si grattano la testa o si affilano le zampe posteriori.”

O in alternativa magari pensano, e non è sempre detto che i risultati siano grandiosi.

13 commenti:

  1. Ecco, mutuo le tue parole...di fronte a tanto spessore, non ho nulla da dire che non suoni retorico.

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  2. Dalla parte delle spugne, naturalmente. Non aggiungo altro ( anch'io ho lo stesso tuo problema riguardo ai commenti; come te mi faccio schifo quando mi costringo a scoprire l'acqua calda dopo la lettura di post ( come i tuoi ) che sono autentiche centrali termiche per quanto sono ben costruiti). Bacio

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  3. E comunque il libro ve lo consiglio. A me che non sono per niente attrezzata filosoficamente, ha fatto riscoprire la voglia di rileggere Spinoza, di cui nonostante il liceo, ricordavo solo il nome.

    E per quanto riguarda Rosenberg, nonostante il tema antisemita e il nazismo siano cose arcinote, riesce sempre a sorprendere quanto possa essere potente la follia storica collettiva.

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  4. le spaziature del nuovo Blogger hanno colpito anche te...
    :-)
    ieri quando ho messo le canzoni inglesi le ho cancellate a una a una

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  5. Dio santo Giuliano, che maledizione. Dopo un po' che ci combattevo, alla fine mi son rotta e le ho lasciate così. Grrrrrrrrrrrrrrrr

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  6. Ok, ce l'ho fatta, ho seguito il tuo esempio, e le ho cancellate una per una..

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  7. prima lavoravo in html, ma adesso col nuovo Blogger l'html cancella tutto ma proprio tutto, meno male che lascia le maiuscole...
    :-(
    e l'html è talmente pieno di segni e di segnetti che non mi ci raccapezzo più

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  8. Invece io ho voluto fare la figa, e l'ho messo virgolettato. Così Blogger in automatico ha voluto strafare e non solo l'ha virgolettato, ma l'ha anche reso corsivo e con quelle spaziature vertiginose. :(

    Devo ricordarmene la prossima volta.

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  9. oddio, mi hai fatto arrossire...
    :-)

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  10. Ma Giuliano, anche tu hai fatto come me da te, e hai scritto sul post sbagliato, oppure c'è qualcosa di scabroso in codice, tra le virgolettature e le spaziature? :)

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  11. Molto interessante, originale. Io propendo per l'essere spugna, anche poco selettiva. E ciò diventa pericoloso quando gli unici liquidi in circolazione sono soltanto veleni :) A presto xo

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  12. Grande film , grande regista , sublimi attori e una grande blogger che ce lo ha proposto.....

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  13. Ciao carino il tuo blog. Io ne ho tre: TI SEMPLIFICO LA VITA,IL MONDO DEGLI STURLI, LE MIE CANZONI BORZA
    Il primo è un blog di trucchi e segreti per vivere meglio il secondo è un blog di favole alcune le scrivo io, e il terzo è un blog di canzoni che scrivo musico e canto io mi farebbe piacere una tua visita e se ti piaciono una condivisione di link o banner come vuoi tu.
    Intanto mi iscrivo al tuo e fammi sapere ciao!!!

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