Per un pugno di incipit





Poi vedete qual è il punto? Già i piaceri della vita sono per principio piccoli e scandalosamente brevi, allora perché non dilatare il più possibile il tempo per goderne?

Vi piacciono i rompicapo? Allora perché buttarsi a vedere due ore di Inception quando potete leggere questo libro, che se lo dosate bene, vi dura almeno 5 giorni e vi dà soddisfazioni quanto un trip mentale?

Perché confinarsi nella rigida categoria del solo lettore, o del solo scrittore, quando Calvino vi accoglie e vi tratta come gatti di Schrödinger,  ma non un po’ vivi e un po’ morti, casomai un po’ Lettore e un po’ Lettrice, un po’ lettori e un po’ scrittori, un po’ scrittori produttivi e un po’ scrittori tormentati, un po’ finti e un po’ reali?

Perché perdervi in raffinate congetture circa la dietrologia del cosa avrà voluto intendere scrivendo queste pagine, quando l’autore stesso vi fa il favore di introdurvi da protagonisti grazie al più classico dei mise en abyme?

Perché esporsi esprimendo preferenze per un genere ben preciso, quando dentro questo libro ne trovate tanti quanti ne vorreste leggere, da quello erotico alla spy story, da quello d’avventura a quello filosofico, da quelle che desideravate a quello che in cui vi riconoscete?

Perché sentirsi derubati di un finale, quando potete lasciarvi sedurre da infinite conclusioni in potenza?

Perché giocare con Photoshop, quando in questo libro avete molti più livelli con cui divertirvi senza rischiare di rovinare l’originale istantanea della storia?

Perché portarsi in tasca questo libro?

Perché se una notte d’inverno un uomo senza questo libro in tasca, incontra un uomo con questo libro in tasca, e gli chiede se vuole “divertirsi” mostrandogli qualche capsula colorata e polverine magiche dall’aspetto equivoco, l’uomo con il libro in tasca, può  d'ora in poi rispondere:

“No grazie! Io ho Calvino! “

P.S. No, poi, cioè, dimenticavo: da uno che è nato nel mio stesso giorno, nella mia stessa città (ok, la sua era a Cuba, la mia in un posticino un po' più lontano), vi aspettavate forse qualcosa di brutto? Impossibile dai.

7 commenti:

  1. Bene, ho trovato il mio doping...

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  2. Uno di quei libri che vanno letti e riletti. Però, sai, ancora non mi decido nel tuffarmi in una full immersion calviniana. Tempo, tempo… Visto che non si fa che parlare di crisi del mercato dei libri e di quanto diminuiscano i lettori in Italia, dico, non potrebbero inventarsi un sussidio mensile per lettori volenterosi? Mica chiedo tanto: un importo piccino (considerando tutti i soldi che vengono bruciati da provincia e regioni): aiuterebbe biblioteche, librai, ridurrebbe l’emissione di agenti inquinanti perché tutti trascorrerebbero più tempo a leggere anziché girare inutilmente a destra e manca. Io opterei per un lavoro part – time, avrei più tempo per leggere e sarei più felice. Non ti sembra un’idea geniale???

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  3. Grazie NoceMostata, questo libro non lo conoscevo, ma leggere il tuo post mi ha fatto venire voglia. Speriamo ci sia in digitale. E' come se me lo avessi regalato tu, e di questo ti ringrazio. Ho sbirciato il resto del tuo blog e mi è piaciuto. Tornerò, a presto :)

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  4. @valigetta: adesso attorno alla tua idea costruirò il programma del mio partito (PdP, il partito della pagnotta). Quando vincerò le elezioni, ti voglio come braccio destro. :D

    @Giorgia:Benvenuta! Bello sapere che hai scoperto cose nuove grazie al mio modestissimo apporto. Grazie a te quindi!! :D

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  5. E' uno dei miei libri preferiti. Adoro Calvino.
    Bellissimo blog, complimenti.

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