Melbourne dal cuore grande

Melbourne è una città.
E fin qui tutto bene. Chi di voi l'ha sentita nominare o l'ha vista in tv, si sarà fatto l'idea che è una metropoli australiana grandissima. È vero solo in parte.
In realtà la vera Melbourne conta più o meno 100.000 abitanti, 60.000 in più di Nuoro. Più che metropoli, una cittadOna. Ma grazie alla conurbazione, è stata inglobata  insieme ad altre 31 città in un agglomerato più grande, che viene appunto chiamato Great Melbourne, che conta più di due milioni e mezzo di abitanti.

Adesso sì che si può parlare di metropoli. E come ogni megalopoli che si rispetti, ha un mucchio di cose interessanti. Non vi farò l'elenco minuzioso delle bellezze di Melbourne perché in fondo non è questa la ragione del post, ma vi citerò solo alcuni posti che A ME piacerebbe vedere; quindi una cosa tremendamente egoistica, che ha anche il duplice scopo di nascondere velati messaggi subliminali per il mio uomo, che metti caso passi a sbirciare cos'ho scritto oggi, potrebbe cogliere senza sforzo, sottilissime indicazioni e suggerimenti per eventuali viaggi futuri.

Insomma, tornando a noi, a Melbourne cosa c'è? C'è innanzitutto lo Shrine of Remembrance, che oltre ad essere il più grande monumento di guerra dell'Australia, è stato progettato sul modello del Museo di Alicarnasso, ed è veramente un gran bel vedere. Poi, c'è l' Observation Deck, che è  un osservatorio di tutto rispetto e in cui già mi ci vedo, appollaiata per ore a scattare foto a destra e a manca. Ma c'è anche questa cosa bellissima: il Royal Botanic Gardens, che forse è meglio che io non veda mai, perché quando torno da un giardino botanico, qualunque esso sia, mi prende la fissa di comprare piante  e fiori, ma avendo il pollice verde muffa, l'unico risultato è che incentivo nel mio piccolo la desertificazione del pianeta. E siccome a Melbourne evidentemente ci sanno fare coi fiori, non devo sostare troppo neanche davanti al Royal Exhibition Buiding, perché i Carlton Gardens potrebbero nuovamente risucchiarmi nel vortice del giardinaggio selvaggio.
Inoltre c'è  l'Eureka Tower, il cui nome non si ispira al grido di esultanza di Archimede, ma a una rivolta di minatori che si barricarono in miniera; fu una ribellione che durò pochissimo tempo e finì parecchio male, ma che nel giro di un anno portò alla conquista del diritto di voto da parte dei minatori, e il taglio delle tasse sulle licenze. (tra i capi della rivolta c'era persino un italiano).

E poi, dulcis in fundo c'è il Federation Square, il vero motivo di questo post.

Come potete vedere qua sotto, è una grande piazza nel cuore di Melbourne, con parecchi edifici pubblici per lo più dedicati alla cultura e dall'aspetto avanguardieristico. 

Federation Square


Federation Square


Il che di per sé non mi attira così tanto, se non fosse che in un certo periodo dell'anno, questa grande piazza, vero punto di ritrovo dei cittadini, diventa teatro di manifestazioni culturali internazionali, cioè quando viene celebrato il solstizio d'inverno, che cade quasi sempre tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.

La filosofia di fondo di questa manifestazione è quella di portare un po' di luce e calore nel periodo più freddo dell'anno, e l'impegno è talmente notevole che ne escono fuori cose meravigliose. L'anno scorso era stata installata una piramide di 13 metri d'altezza illuminata da lanterne, e l'effetto finale era molto simile a un firmamento  di carta. Nel 2010, avevano fatto una cosa ancora più spettacolare, un sole in piena notte, una scultura luminosa che copia fedelmente l'aspetto dell'astro a cui dobbiamo la vita e con cui gli spettatori potevano interagire grazie a un'applicazione da scaricare sull'i-phone, gestendo nel loro piccolo i processi all'interno della sfera incandescente. Ecco: io pensavo, che più di così non potessero fare, che quella del 2010 fosse sicuramente la celebrazione più riuscita di tutte, ma mi sbagliavo. 

Anche quest'anno mi hanno lasciato a bocca aperta. Questa volta, l'evento è stato all'insegna della letteratura, e si intitola proprio Literatura versus trafico. In soldoni, i libri che hanno la meglio sul traffico.

Gli ideatori, hanno raccolto 10.000 libri tra quelli che le biblioteche pubbliche avevano scartato come obsoleti, e piano piano hanno iniziato a occupare lo spazio pedonale e quello riservato ai parcheggi, fino dare ai libri la forma di un fiume illuminato a led, che sfocia nella piazza. 









La cosa bellissima, non è soltanto l'effetto suggestivo di un fiume di carta illuminato, ma il premio finale. I passanti, dopo aver scattato foto e camminato letteralmente tra le parole, potevano portarsi a casa il souvenir: cioè scegliere i libri da portarsi a casa. Una cosa così bella, che se ci fossi stata mi avrebbe messo profondamente in crisi, dovendo dividere il mio tempo tra lo sfogliare i libri da portarmi via, e scattare le foto-ricordo di una celebrazione talmente magica. Chissà cosa si inventerà Melbourne per il prossimo anno! E chissà che qualcuno non mi ci porti!

(Tutte le altre foto relative alla manifestazione di quest'anno le potete vedere qui)


6 commenti:

  1. Nocetta, sei un fiume di informazioni. E pure in piena.
    Ma il fidanzato, ti legge? Perchè forse può evincere l'invito appena appena esplicitato.
    Se non cogliesse, organizziamo un pullman?

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    1. Mi sa che si fa prima col pullman, ché la distrazione del fidanzatuccio la conosco bene. :D

      Al massimo gli diamo appuntamento là :D

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  2. Fatta. Cominciamo a raccogliere informazioni. Orari, alloggio... :))

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  3. oh be'se un libro che ho messo nella wish list a te non è piaciuto, mi fa piacere saperlo, altrimenti perchè mai avrei scritto il post?? : ) per condividere info belle e brutte. BACI GRAZIE

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  4. Straordinario! Sicché io potrei trascorrere il mio tempo sfogliando libri mentre il signor valigiesogni si perderebbe, come al solito, nel giardino botanico e forse, finalmente, deciderebbe di trasferirsi in un paese in cui, magari, può svolgere la sua professione. Per il benessere psicologico della coppia.
    Aspetta che mi do un pizzicotto e torno alla realtà. Bacio.

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    1. Sicché io scrivo queste cose sul blog, proprio perché non voglio essere l'unica a sognare e a darsi i pizzicotti una volta chiuso il pc :)

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