La mia prima colonna sonora.

Diedi il mio primo bacio quando avevo sedici anni.

All'epoca spopolava una canzone di Umberto Tozzi, che a un certo punto diceva "tu baci da un minuto non ne dai". Io, ancora a digiuno di esperienze di questo tipo, mi ero fatta tutta una teoria complicatissima sul bacio. Ed ero arrivata alla conclusione che esso non potesse compiersi se non in apnea, per due inconfutabili ragioni:

- mi pareva innanzitutto logico che respirare nella bocca dell'altro fosse ovviamente impossibile, avrebbe provocato sicuramente conati nel poveretto, e l'atmosfera romantica si sarebbe immediatamente trasformata in una scena dell'esorcista.

- mentre inspirare ed espirare dal naso credevo fosse una cosa di cattivo gusto; ero infatti assolutamente convinta che non fosse buona creanza fare tutto questo vento sulla guancia dell'altro, e inoltre mi pareva una cosa poco femminile. Quindi, tornando a Tozzi,"te credo che baci da un minuto non te ne dà la fidanzata, non è che adesso per baciare dobbiamo prenderci tutti la medaglia d'oro nel nuoto in apnea!".

Naturalmente mi sbagliavo. 

Quando finalmente diedi il famoso primo bacio, scoprii con mio grande e malcelato stupore, che il mio galante latin lover in erba, respirava a pieni polmoni, e soffiava dal naso come un toro già colpito dalle banderillas. 
Riavutami dalla sorpresa, mi appuntai mentalmente il proposito di rivedere le mie teorie sullo scambio di amorosi sensi, e mi impegnai per rendere più facile l'ardua impresa del mio fidanzatino, che nel frattempo, cercava di decifrare le mie facce in cerca di approvazione.

Insomma, tutto questo per dirvi che quella sera era Capodanno, che quel bacio, nonostante i miei dubbi e le mie teorie l'avevo desiderato fortemente, che avevo il rientro a mezzanotte meno cinque (solo i genitori riescono a essere così crudeli da fissare un'ora di rientro cinque minuti prima del vero divertimento) e speravo che lui si decidesse a baciarmi prima che me ne andassi, e che mentre io facevo il mio primo passo verso lo sconosciuto mondo dell'amore, la colonna sonora di quel momento era questa canzone.

E ancora adesso, penso che ad accompagnare il mio primo bacio, e contemporaneamente il mio primo sbaglio di valutazione, il mio primo errore, la mia prima gaffe, il mio primo proposito di fare meglio la prossima volta, non potesse esserci canzone migliore di questa. 
Cosa ho davanti, non riesco più a parlare 
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare 
vuoi andare a dormire. 
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare 
sposta la bottiglia e lasciami guardare 
se di tanti capelli, ci si può fidare. 
Conosco un posto nel mio cuore 
dove tira sempre il vento 
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento 
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare. 
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento 
e devo stare attento a non cadere nel vino 
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino......... 
La notte ha il suo profumo, puoi cascarci dentro 
che non ti vede nessuno 
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano 
cascare dentro un letto..... 
che pena...che nostalgia 
non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia 
A..Almeno non ti avessi incontrato 
io che qui sto morendo, e tu che mangi il gelato. 
Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla 
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla 
se hai paura ad andar lontano, puoi volarmi nella mano 
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire 
come se andare lontano fosse uguale a morire 
e non c'e' niente di strano, ma non posso venire 
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare 
ma ricorda che a quel muro, ti avrei potuta inchiodare 
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare 
e la notte cominciava a gelare la mia pelle 
la notte madre che cercava di contare le sue stelle 
io li sotto ero uno sputo, e ho detto "OLE'" sono perduto. 
La notte sta morendo 
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo 
ma per uno come me, l' ho gia detto 
che voleva prenderti per mano, e volare sopra un tetto. 
Lontano, si ferma un treno 
ma che bella mattina, il cielo e' sereno 
Buonanotte, anima mia 
adesso spengo la luce e così sia.

2 commenti:

  1. Scusa, ma sul serio il testo diceva "tu baci da un minuto non ne dai"? No, perché io avevo sempre pensato che dicesse "tu baci da un minuto" nel senso che lo stava baciando da un minuto. Mi hai aperto un mondo :-)

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    1. Ebbene sì, purtroppo questa è l'amara verità. Diceva proprio così. :D

      http://www.airdave.it/u/umberto_tozzi/canzoni/testo_tu.htm

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