Manifestazioni in piazza, Italia paralizzata, il malcontento lievita e le torte dicono “No!”




Stamattina l’Italia si è svegliata col più dolce degli aromi, quello delle torte in forno e delle paste alla crema. Purtroppo non è tutto oro quel che odora.  Ma sentiamo cos’ha da dirci il nostro inviato.

- Sì, buongiorno, qua la situazione è critica. All’inizio sembrava una qualsiasi manifestazione pacifica, ma le forze dell’ordine non erano preparate a un tale incremento di manifestanti.

Ci sono cortei chilometrici divisi per prodotti. Adesso sono in mezzo a quello delle torte glassate, ma se la camera riesce a inquadrare, ecco vedete là in fondo verso l’incrocio, quello è il corteo dei cioccolati fondenti. E non basta, vedo striscioni di protesta anche da parte dei singoli ingredienti. 

Stiamo cercando di sentire un po’ tutti per capire qual è l’opinione generale, anche se ormai sembra chiaro che lo scontento sta dilagando.

Ecco, ecco, una fetta di torta al limone, che vi ricordo, è parte della classe più interessata dagli eventi, si è appena staccata dal suo gruppo, vediamo se riusciamo ad avere qualche risposta in più.

-Salve, Signora Fetta, allora? Avevate previsto tutta questa affluenza?

- Ma certo! Ma le pare che potessimo stare in silenzio davanti a questo affronto? Secondo lei è cosa da poco scrivere un libro del genere e rimanere impuniti?

- Ma cos’è che più vi ha dato fastidio nella posizione della Bender?

- Ah, si figuri! Della sua posizione niente, dato che non ne ha preso. Casomai di quella che CI ha attribuito. Ma si rende conto!!! Viene finalmente alla luce, dopo i cinquant’anni di segreto di Stato imposti, il retroscena di quella che fino ad ora era sempre stata una frase banale , che sembrava ormai proprietà indiscussa delle nonne, vista la tendenza a non saper più mangiare..ecco insomma, finalmente si spiega la dietrologia della frase “Si vede che l’hai cucinato con amore”, e la Bender, cosa decide di fare? Di sollevare il polverone senza fornire spiegazioni. Ma le pare? Siamo indignati per questa totale indifferenza e mancanza di rispetto. E non solo nei nostri confronti. Come vede, ci siamo quasi tutti. Ah, ma stavolta non la passa liscia, vogliamo una censura, un decreto salva-torte, un emendamento, qualcosa che ci grantisca la giusta soddisfazione. 

- Ma scusi, in fondo la Bender non dice niente di male su di voi, anzi, in un certo senso parteggia proprio per la buona cucina! E poi i temi principali della vicenda non siete solo voi, vi siete dimenticati del fratello della protagonista?

- Ecco, appunto, bravo! Lo vede che c’è arrivato pure lei? Mi stupisco di come ancora non siano scesi in piazza, armadi, letti, credenze, tavoli e sedie. Sa cosa penso? Che la Bender si sia dhrfcsgr…

- Prego? Se parla così a bassa voce non la sento.

- CHE SI SIA DROGATA, ecco cosa!!

- Non le pare di esagerare?

- Macchè esagerare. Anzi, è proprio perché sto cercandole attenuanti, altrimenti non si spiega che dopo aver parlato di noi, svelando il mistero che lei sa, ci abbia abbandonato così, senza aver risolto niente, e si sia dedicata a parlare del fratello e di quei suoi poteri da strapazzo.. Ah, poveri mobili, saranno chiusi in casa dalla vergogna, poveretti, che pena. Almeno noi, abbiamo trovato la forza di protestare..

- Ma mi scusi, Signora Fetta..

- Signora Fetta di Torta al Limone prego..

- Ah, certo, chiedo scusa, Signora Fetta di Torta al Limone, io capisco il vostro disappunto. Immagino che sarebbe stato molto meglio parlare di voi approfondendo la questione, così come anche per i mobili, ma certi scrittori si sa, che lasciano le cose sospese, proprio perché rimanga quel certo alone di magia….

- Ma quale magia e magia! Qua non si tratta di magia. Si tratta di non saper argomentare, si tratta di non saper raccontare, si tratta di riandare alle elementari e ripassare il capitolo dove si parlava dei temi. Se lo ricorda? Quando davano il tema d’italiano, c’era il titolo, e sotto l’alunno scriveva: SVOLGIMENTO. 

La Bender le ha fatte le elementari? Pare di sì, dato che lo stile che usa nel libro è da elementari. Gliel’avranno pure insegnato che quando deve svolgere una storia la deve dire tutta e non deve lasciare niente al caso. E soprattutto non deve mai e dico mai abbandonare il lettore così, con un palmo di naso, senza spiegargli qual è il punto, qual è il bandolo,  che se parla di magia poi deve anche spiegare dov’è che sta questa benedetta magia. Eh? Lo sa? Gliel’hanno insegnato? Ma sì, sti scrittori di adesso sono una manica di imbroglioni, e gli editori pure, Tsè! Fanno il botto con una trama che sembra originalissima, e quella della Bender in effetti lo era, e pensano che basti per farne un buon libro. Senza che ci sia dietro una morale, una sottotrama, un tessuto narrativo valido. Niente.

- Certo certo, capisco quello che intende, però forse ragionandoci sopra, quello che la Bender voleva dire con la sua storia sconclusionata è appunto questo. Una metafora di quello che vorremmo dire e che non diciamo perché non veniamo ascoltati, perché i rapporti affettivi, soprattutto quelli familiari, sono retti da equilibri sottili, fragili.

- Ma mi faccia il piacere. Fragile sarà quella zucca dell’editore dopo che gli avremo lanciato dietro una vagonata di tortiere antiaderenti. La verità sa qual è? È che esistono tantissimi modi di raccontare le proprie insoddisfazioni. (vedi Kafka, se lo ricorda Un’artista del digiuno? Ecco, quello era un modo un po’ macchinoso per parlare di poteri, e di cibo in senso lato. Molto lato. Ma il messaggio c’era, ed era compiuto).  Ma se si arriva ad attirare il lettore con qualcosa di estremamente accattivante, come modestamente può essere il sapore triste di una torta al limone, bisogna poi essere all’altezza di così tanta prelibatezza culinaria. 

E adesso mi lasci andare che il corteo sta avanzando. 

(Fetta di Torta al Limone corre vivacemente verso il corteo)

- Forza, forza, su con quegli striscioni, avanti andiamo. E scandite bene le parole:

“NON-CI-SONO-LIBRI-PIU’-ACIDI-DI-QUELLI-DOLCI-PER-INTERESSE- NON-CI-SONO-LIBRI-PIU’-ACIDI-DI-QUELLI-DOLCI-PER-INTERESSE-“

La camera torna a inquadrare l’inviato

- Eccomi sì, come vedete, l’indignazione è tanta, la Signora Fetta di Torta al Limone è stata molto chiara. Per adesso è tutto, posso ridarvi la linea, ma aspettate, un attimo, la Signora Fetta s’è staccata dal corteo e sta correndo verso di me..
Eccola, voleva forse dichiarare qualcos’altro?

- No, no, volevo sapere se posso salutare una persona a casa, posso?

- Prego. -.-‘

- Ehi, Noce Moscata mi senti? A pagina 310 si parla di te!!! Un bacio a tutti quelli che mi conoscono, ciaoooooooooooo.




- Ecco, ehm, sì, da Roma è tutto, a voi la linea.

6 commenti:

  1. Ma sto corteo... era sotto la neve ???

    RispondiElimina
  2. se ho capito la protesta della fetta di torta al limone mi sa tanto che per me il libro resterà sugli scaffali della libreria...

    RispondiElimina
  3. @Claudio, no il corteo si svolgeva un mese fa, è che in redazione abbiamo dipendenti molto pigri, così prima che montassero il servizio ce n'è voluto..

    RispondiElimina
  4. @dreca, purtroppo non vale né soldi, né clamore, né curiosità per il cibo. Non v'è dentro manco una ricetta. :\

    RispondiElimina
  5. Però ci so’ rimasta parecchio male! Avevo persino infilato il libro nella mia wish list, chè l’assaggio sul sito della Minimum Fax m’era piaciuto, il titolo pure, poi adoro la torta al limone… Niente, lo depenno subito! Buona domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao cara :) Come tu ben saprai anche nei dolci spesso si aggiunge una punta di sale; purtroppo questo libro è decisamente insipido invece :S

      Elimina