Il problema non è tanto quando Teresa si è arrabbiata, ma quanta ragione avesse!




Questo è uno di quei libri di cui non si può dire assolutamente bello o terribilmente brutto.

Il suo destino è quello di essere versatile come i giudizi dei suoi lettori. 

È quindi d’uopo riportarvi i giudizi di alcuni rappresentanti della categoria, personalmente intervistati in strada per voi.

Il lettore intellettuale: Jodorowsky è imprescindibile. Le sue tematiche finalmente scevre dal qualunquismo letterario, e intrise di un’ineluttabile senso di misticità sociologica, rappresentano il percorso di un popolo verso la sua forma definitiva, cioè l’anti esistenzialismo della massa, che preso nella sua forma più alta può condurre al destino irreversibile dell’uomo-individuo. Un libro da leggere ai propri bambini quando vanno a letto, perché la cultura va e deve essere assimilata fin da piccoli in tutte le sue forme. E comunque Viva il Che!

Il lettore ingenuo: veramente si può stare nove mesi dormendo senza mangiare? 

Il lettore abbonato a Vogue: ma vi rendete conto? Non si lavava da giorni e a un certo punto si è messo l’abito di un morto di cui non sapeva né nome né cognome!! E sapete di che colore era il vestito? Tutto verde, capito, verde! Mioddio che sacrilegio, lo sanno tutti che gli abiti verdi senza accessori, sono come una tarantola senza peli!

Il lettore consumatore abituale di droghe: Cazzo che trip! Troppa roba raga!

Il lettore bigotto: non ho tempo di rispondere, sto scrivendo al Santo Pontefice per denunciargli quest’ammasso di blafemie. Questo scempio non è tollerabile. Bisogna agire subito se non vogliamo che queste scene sacrileghe si diffondano.

Il lettore splatter: ma hai letto di quello che si mangiava le sue budella? Che storia, sembrava quasi di vedere gli zampilli! E di quello con le orbite piene di vermi? Troppo macabro, che figata!

Il lettore trendy: Parbleu, non ci ho capito niente, ma chi se ne frega! Jodorowski è un must! Ti aspetto giù che andiamo a farci un ape.

Il lettore ebreo: AHAHAHAHAH, oddio ho le lacrime gli occhi. È stupendo, ma chi l’ha scritto? Auslander dopo una sbornia colossale? AHAHAHAHAHAH! Non vedo l’ora di regalarne qualche copia in giro. 9,00 euro? Va bè, dai, lo presterò. 

Il lettore sessuomane: bè, tutto sommato anche la scena in cui la vecchietta viene stuprata ha un suo perché! Però quella tizia diafana lunga due metri, ummm, non so, io preferisco quelle piene col boschetto incolto.

Il lettore purista: e comunque il titolo originale è La via del Tarot che ha decisamente più senso. Peccato, altrimenti gli avrei dato il massimo dei voti. Invece adesso mi tocca metterlo nella libreria del corridoio, anziché in quella del salotto.

La lettrice Noce Moscata, con i baffi finti per non farsi riconoscere: non ho scusanti. Avevo già visto Jodorowsky in azione come regista. Sapevo già che avendo alle spalle la visione, per certi versi apprezzata, di Santa sangre, non potessi aspettarmi qualcosa di meno surreale, grottesco e caricaturale . Sapevo anche, che tutto si può dire, tranne che Jodorowsky non sia bravo a mantenere una coerenza magistrale nella sua lucida follia, eppure per quanto ne ammiri lo stile, devo ammettere che 300 pagine di questo tran tran di eccessi nel ben e nel male, mi hanno sfiancato, pur avendolo letto a piccole dosi. Nel suo genere è indiscutibilmente bravo, ma non è un libro né per benpensanti, né per schizzinosi. Ecco, diciamo che letto un suo libro, poi è terapeutico fare pausa per un paio d’anni. E comunque una cosa è certa: Teresa aveva ragionissima ad arrabbiarsi. Cacchio se aveva ragione!!!

2 commenti:

  1. ho adorato questo romanzo!!! che ridere il tuo post! :-)

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    1. Ma in fondo è piaciuto anche a me, solo che alla fine ero stremata :D

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