Anche io sono un tubo: digerente




Ho iniziato e finito il libro della Nothomb il primo Gennaio. 

Solo per questo motivo bisogna riconoscerle (alla Nothomb) una massiccia dose di originalità, se è riuscita  a coinvolgermi nella lettura, nonostante da sempre il periodo delle feste mi faccia assomigliare a un gene della narcolessia ambulante. [Per i distratti vorrei ricordare che in casa siamo in tre. Due che mangiano come uccellini, e la sottoscritta che ha una funzione ufficiale: quella di frantoio. Tutto ciò cha avanza, non piace, non è in linea con la dieta degli altri due, finisce sul mio piatto, senza lamentele da parte mia, grazie a  una certa vocazione al martirio.]

E non solo: ha anche distrutto parte delle mie illusioni.  Ero così convinta che uno dei meriti per cui la mia infanzia dovesse andare ricordata, fosse proprio la mia indiscutibile bravura nel gioco delle Belle Statuine, in cui eccellevo per il modo in cui riuscivo a tenere una posa improbabile del corpo per svariati secondi: forse, udite udite, anche per interi minuti.

Ebbè, volete mettere!! Son soddisfazioni personali di cui nessuno dovrebbe essere privato: e invece mi arriva la Nothomb, illustrandomi quanto stoicismo e bravura servano per fare il mestiere di tubo. Cacchio. Non ci avevo mai pensato.

Un conto è vegetare, un conto è essere un adulto pensante e ingannare tutti rimanendo impassibile.  

Perciò:

Tubo della Nothomb Vs Noce che fa la posizione del fenicottero ubriaco per due minuti: 10-1

Praticamente un K.O.

Ma in generale la Nothomb è stata proprio brava a suscitare ilarità e allo stesso tempo a snocciolare battute illuminanti sul genere umano.  Il problema è che pur riuscendo a intrattenermi, non è riuscita a trattenermi. So già che fra un paio di settimane, dimenticherò quasi tutto di questo libriccino. Pur essendomi piaciuto. Forse perché divertente ma troppo lucido, o troppo artefatto e studiato. Come se trasudasse un certo autocompiacimento nel mostrare quanto fluida e ironica l'autrice sappia essere. O forse è stato semplicemente “troppo” per il mio tubo, che in questi giorni è come un uomo. Sa fare una cosa sola per volta. Digerire ma non apprezzare.

5 commenti:

  1. L'uomo non sa fare una sola cosa per volta, l'uomo ha un solo neurone....magari però può anche essere multitasking....
    Ps...avendo due figli, so bene che cosa significhi essere un frantoio...o per meglio dire quello che viene prima del rifiuto biologico differenziato....
    ahi....
    Claudio Brown (di Anobii)

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  2. Mmm… A casa mia siamo in due: il signor valigiesogni ed io. Lui ha un tritatutto al posto dello stomaco, quindi è assolutamente impossibile batterlo. Poi, se siamo a casa dei miei, c’è mia mamma che con il pretesto del “Bisogna pulire il piatto che non voglio riporre avanzi in frigo”, spazzola via qualsiasi cosa. No, forse la Metafisica dei tubi non fa per me.
    Della Nothomb non ho mai letto nulla ma mi son stati suggeriti diversi titoli; tu che consigli?

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  3. Il signor valigiesogni mi sta già simpatico, solo a sentirne le doti digerenti :D
    Per quanto riguarda i libri, trattasi del primo in assoluto che leggo della Nothomb, che è sicuramente brava in questo genere di scrittura tra il cinico e l'ironico, però a parer mio non è così eccezionale. Poi, certo, dipende anche dai gusti. Ho sentito gente entusiasta. Io ci riproverò con lei quasi di sicuro, o con "Le catilinarie", o con "L'igiene dell'assassino" dei quali mi hanno parlato molto bene, ma con tutta sincerità non mi aspetto cose strabilianti. :)

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  4. Risposte
    1. Grazie per il consiglio, prima o poi ci riproverò :)

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