Meglio un buon libro al cesso, che un cesso di libro in salotto



Ho questo libro in casa dall’estate scorsa. 
Credo di averlo finito qualche giorno dopo averlo comprato.
Ma ne rimandavo sempre la recensione, non per pigrizia, ma perché continuo ad averlo periodicamente tra le mani.

Affetto? Dipendenza? Nostalgia?

Niente di tutto ciò: è che aNobii sta parcheggiato in bagno. Le vostre recensioni accompagnano i miei pensieri digestivi tra carta igienica a fiorami e bagnoschiuma al pino silvestre.

Non fate quelle facce. Non fate gli scandalizzati quando sapete benissimo che la serenità o la predisposizione d’animo che si ha in bagno seduti sul trono, è più distensiva di  una tisana alla valeriana.
Perché poi, a ben guardare, leggere le vostre recensioni sul piccì, è bellissimo, istruttivo, simpatico, stimolante e quello che volete, ma spesso risulta dispersivo; nel mio caso spesso e volentieri finisce  che salto di qua e di là, un salutino in shoutbox, quattro risate sui commenti, e alla fine di recensioni anziché dieci, ne riesco a leggere una. 

Volete mettere con un libro? Con le pagine vere, di cellulosa? Cento titoli nel vostro bagno, accompagnati da stroncature ad effetto, e dichiarazioni entusiastiche, il tutto mentre voi assolvete a un dovere giornaliero. Utile + dilettevole = aNobii nel bagno padronale.

E insomma, in conclusione mi lagno, mi lagno, e ancora mi lagno.
Di un libro del genere dovrebbero fare un  seguito almeno semestrale, o se non altro pubblicare dispense settimanali, tipo aggiornamenti del Codice Civile. 

Altro che Settimana Enigmistica. Altro che abbonamento a Focus Domande & Risposte. Che poi guardatemi bene negli occhi: a me del perché le balene hanno le croste e i delfini no, non me ne può fregare un’emerita cippa.

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