Ma la Alcott non ha rischiato di morire di autonoia scrivendolo?




Se fosse un accessorio sarebbe un cammeo di corallo.
Se fosse un luogo sarebbe un boudoir.
Se fosse una figura retorica sarebbe una diallage.
Se fosse un aperitivo, sarebbe analcolico.
Se fosse un animale sarebbe un bradipo in menopausa.

Se fosse una storia come lo è infatti, sarebbe quella che narra di un Lele Mora in versione distinta che assieme ad un improbabile Gina Lollobrigida, decide di indirizzare le sorti di due burattini scelti a caso: una (virtuosa) Nina Moric e un (ingenuo) Fabrizio Corona. La fine della storia rispecchia lo spessore dei protagonisti.

Cara Louisa May Alcott, forse se il tuo libro più famoso è stato "Piccole donne", una ragione in effetti c'era.

2 commenti:

  1. e anche Piccole Donne non è tutta questa vita!
    Patrizia Oddo

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