La ricetta della nonna




Dunque: prendete e osservate un lettore onnivoro.
È un lettore che legge tantissimo.

In questo periodo ha letto svariati libri, molto impegnativi, molto tristi, dolorosi, di quelli che fanno riflettere, però son tutti belli.

È chiaro che il lettore è contento di averli letti, ma si sta afflosciando come una panna montata male.

Ma osservatelo meglio.
Il lettore guarda fuori dalla finestra, è Maggio, fuori c'è il sole, ma lui è malinconico, si è addossato tutti i pensieri neri dei libri letti da poco. Anche il bel tempo gli sembra solo uno sberleffo alle sue taciturne riflessioni.

Come fare? Ecco la soluzione: mettetegli questo libro sul comodino.

È una favola moderna, infarcita di buoni propositi, e di lampante ottimismo, non vincerà il premio Pulitzer, ma è spigliato, pulito, una boccata d'aria fresca, e soprattutto tira su il morale come un Polase dopo venti giri di campo. 

Insomma un toccasana per il lettore abbacchiato dopo parecchi bellissimi ma "impegnativissimi e serissimi" libri.

Guardatelo adesso che lo ha letto.

È un lettore nuovo, dipinto di fresco, felice della ricreazione offerta dai pesci e dalla loro traiettoria (adesso è da due ore che guardo il mio acquario con rinnovato interesse!), è un lettore che pensa comunque di rileggere Guerra e pace, ma all'ombra di un'acacia in fiore, con un vinello bianco in mano, durante un ozioso pomeriggio di Maggio.

Buono snack a tutti!

Nessun commento:

Posta un commento