Ho visto cose di me, che voi umani…





Stanotte ho finito di leggere “Habibi”.


Avrei anche potuto scrivere subito qualcosa, ma la mia anima esigeva un raccoglimento più lungo, prima di permettere al mio corpo di agire. Non so se sono pronta neanche adesso, a distanza di una notte affollata di sogni intensi. Ma forse è più il bisogno di mettere nero su bianco certe sensazioni, certi stati dell’essere, così, a caldo. Stanotte mi è accaduta una cosa che, da lettrice mi è capitato veramente rarissime volte. 


Sono riuscita a guardarmi dentro, e allo stesso tempo a staccarmi da quell’io che leggeva, per  osservarlo dall’alto.  


E così ho visto la donna che è in me, nascondersi dietro le ciglia per non commuoversi davanti a certe immagini, e l’ho sorpresa a non farcela.


Ho visto le mie lacrime scivolare negli arabeschi di un palazzo orientale.


Ho sorpreso le mie mani mentre accarezzavano le pagine e seguivano i contorni di sospiri disegnati.


Ho visto i miei occhi farsi liquidi dalla tenerezza.


Ho visto il mio cuore rattrappirsi dall’emozione.


Ho osservato i mei pensieri farsi strada nelle sottili trame della razionalità.


Ho visto i miei ricordi trattenuti dalla ragione, riaffiorare per poi essere lasciati andare.


Ho visto gesti dimenticati tornare alla luce di un sole disegnato in bianco e nero.


Ho visto le tavole del libro, prendere corpo e confondersi con le sfumature dei  miei dolori e delle mie gioie.


Ho sorpreso la mia gola stringersi attorno al nodo della mia fragilità.


Mi sono vista chiudere il libro e tenerlo stretto a me, per  la paura di far vedere al vuoto della mia stanza la mia anima nuda e in ginocchio.


È tardi per dirvelo, ma questo è il libro con cui chiunque dovrebbe chiudere un anno. Con cui chiunque può regalarsi  un mare di infinita purezza.


Perché nessuno di noi dovrebbe essere privato della gioia di pronunciare almeno una volta: Habibi, mio amato.


* Di Craig Thompson ho letto anche:


- Blanketts

1 commento:

  1. una storia che non lasci più, e Dodola e Zam non ti lasciano più.

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