”Veni. Vidi er tempo de oggi, vidi a posta elettronica. Pubblicai le foto de a guera su feisbuc. E vici!”



Mi domando cosa penserebbe Adriano se vedesse lo spot Tim di questi giorni. Non credo ne rimarrebbe stupito. Piuttosto è probabile si siederebbe sotto un ulivo a meditare sulla mutevolezza dell'ironia e dell'esprit du temps. E sorriderebbe.
Diverso sarebbe se lo portassi a vedere cosa succede nelle aule di Montecitorio. Probabilmente avrebbe un déjà-vu. Ma questa è un'altra storia.

Di sicuro, non sarò né la prima né l'ultima a dirvi che quello che ho tra le mani è un libro maestoso.
Mi ha fatto rimpiangere di non avere una casa tutta mia, per potermelo godere la sera, seduta in poltrona e sorseggiando un bicchiere di rum. E' un libro che concilia l'anima. L'avvolge e la riscalda sotto il lume vivido della sincerità.

Tra tutti i passi che mi sono trascritta (e sono tanti) ce n'è uno che rcchiude a parer mio un insegnamento fondamentale.

”Ero prossimo ai quarant'anni. Se fossi morto a quel momento, di me non sarebbe rimasto null'altro che un nome, tra una serie di alti funzionari, e un'iscrizione in greco in onore dell'arconte di Atene. In seguito, tutte le volte che ho visto sparire un uomo giunto a metà della sua vita, del quale il pubblico ritiene di poter valutare esattamente i successi e le sconfitte, mi sono ricordato che a quell'età io non esistevo ancora se non per me e per pochissimi amici, i quali certamente in qualche momento dubitavano di me come ne dubitavo io di me stesso. Ho compreso che ben pochi realizzano se stessi prima di morire. E ho giudicato con maggiore pietà le loro opere interrotte."

Adriano era un uomo. Punto.
Non aveva superpoteri, ma pregi e difetti come tutti. Il suo sogno è stato quello di realizzare se stesso. La gestione del suo vasto Impero è andata di pari passo con l'evoluzione del suo sogno.
Qualcuno di cui non ricordo il nome ha detto che “c'è chi passa alla Storia, e c'è chi passa e basta”.
Adriano è passato alla Storia comportandosi da uomo, usando le sue virtù come poteva e facendo buon uso dei suoi vizi. Ai giorni nostri l'inclinazione è più quella di fingersi grandi uomini e passare. Di solito dalla padella alla brace. O dalla sala alla porta di servizio.
Impareremo prima o poi? 

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