Se sapessi scrivere un libro lo scriverei così.




Mettiamo che Monicelli avesse letto questo libro.
(Va bene, ammettiamo anche che avesse ancora a disposizione attori del calibro di Gassman, Totò, Carotenuto, Salvatori ecc). 
Beh, allora avremmo avuto “I soliti ignoti sessant’anni dopo”.

Vi vedo sapete!! Adesso voi  penserete a un  cinepanettone retrò, tipo “Vacanze di Natale” un po’ più elegante.

Assolutamente no.
Trattasi di commedia nel vero senso della parola.

I soliti ignoti di Monicelli se vi ricordate, erano un manipolo di ladruncoli che cercavano l’espediente definitivo per poter cambiare vita e trovare la pace dei sensi nei soldi.
I soliti ignoti della Giulia 1300 sono i falliti di oggi, che cercano l’espediente definitivo per poter cambiare aria e trovare la pace dell’anima.

Ma come i loro colleghi di sessant’anni fa, Diego, Claudio e Fausto hanno la gloriosa capacità di non imbroccarne una, se non dopo aver applicato tenacemente il postulato di Ehrman: Le cose andranno peggio prima di andar meglio. Chi ha detto che le cose andranno meglio?

E’chiaro che essendo una commedia il quasi lieto fine sia dovuto. Ma quello che soprattutto mi interessa di questa storia, è l’avermi dato la conferma che sarà sicuramente più difficile far ridere che far piangere, ma chi ce la fa perché la comicità ce l’ha nel sangue come Bartolomei, allora può permettersi anche di sfoderare un’ironica vena drammatica, senza risultare ridicolo. 

E’ un po’ come la storia del clown, che se puta caso si fa vedere triste commuove molto di più di Eschilo, Sofocle ed Euripide messi assieme. Se ci fate caso, è molto difficile che accada il contrario.

E così le cinque stelle sono d’obbligo, per l’insostenibile leggerezza con cui si arriva a fine libro, senza perdere il sorriso. 

Infine, senza svelarvi il segreto del “prato musicale”e tutto il resto, vi dico invece che  anche davanti a casa mia c’è da tempo una Giulia 1300. Non è verde ma rossa, e non so se è in grado di produrre piccoli miracoli come quella di Vito, però so che ha un’aria civettuola e frizzante, come se sapesse già che ne sta per combinare una delle sue.

E io quindi cosa posso fare se non arrendermi all’evidenza e crederci? :)




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