Il tacito manto di una storia che vi travolgerà.



Ecco un libro che mi ha fatto felice all’altezza del cuore. Per un sacco di motivi.

Sono felice ad esempio che Thompson abbia deciso di fare il fumettista e non il paracadutista.

Che abbia avuto un’adolescenza difficile, e abbia deciso di imprimerla sulla carta.

Sono felice che ci sia dietro un lavoro di introspezione che fa scattare nel lettore la condivisione spassionata.

Sono felice che il fumetto sia in bianco e nero, che notoriamente è molto chic e abbinabile ai sentimenti più nobili.

Che Luca Sofri abbia fatto una prefazione bellissima a questo libro, esaltando uno dei protagonisti di questa storia, il silenzio.

Ma soprattutto sono compiaciuta del fatto di aver pensato di leggere un libro, quando invece stavo guardando un film. Un colossal con una meravigliosa colonna sonora.

Signore e signori vi presento: LA NEVE.


Ma lasciate che vi spieghi. Blankets è un film lento, dove le emozioni  hanno carta bianca, e a passo di neve, scivolano nel silenzio.

Una parentesi di quiete che non è prolissa nel suo significato, che non è fatta di assenze, che non è gravida di tensioni.  Neanche volendo potrebbe essere così. Non con una musica che cade a fiocchi imperlandone i contorni.

La verità è che si tratta di un silenzio a cui si affida l’indicibile. E noi non possiamo che sentirci onorati a stare dall’altra parte a raccoglierne la testimonianza, a prendere al volo i dubbi, gli amori incomprensibili, la tenerezza autentica di chi ha un cuore giovane e inesperto.

Thompson mi ha fatto ricredere su una convinzione che avevo da un po’ di tempo a questa parte. E cioè che il filone dell’adolescenza come travaglio emotivo, fosse ormai un filone superato. Mi sbagliavo. Dovevo semplicemente trovare qualcuno che me la raccontasse come fosse una poesia che svanisce a primavera.



* Di Craig Thompson ho letto anche:

1 commento:

  1. all'inizio un po' mi faceva arrabbiare, quel ragazzino timido e inconcludente, poi pian piano ho provato a immedesimarmi e allora la storia mi ha preso, e molto.

    RispondiElimina