E c'è ancora gente che quando vuole evadere guarda la Tv



Per questa volta eviterò di annoiarvi con le mie solite manifestazioni stucchevoli di cieco amore nei confronti di Haruki.

Vi lascerò soltanto una profondissima perla di saggezza che ho maturato nella mia innata modestia a fine lettura. ù_ù

Murakami sta al lettore come  una donna di vent'anni sta a un suo coetaneo maschio (e sottolineo coetaneo).

Ossia: la donna a parità di condizioni afferra e vede cose che l'uomo può appena intravedere solo con l'aiuto di un corso intensivo trimestrale più CD-ROM esplicativo.

In altre parole.. è inutile:
la donna sta avanti.
Murakami pure.

Il lettore non può far altro che seguire docilmente la penna di Haruki, ed aprire occhi ed orecchie ad universi altrimenti imperscrutabili.

P.S. Chi non ha letto Norwegian wood, salti a piè pari il diciannovesimo racconto “La lucciola”. E' praticamente il riassunto.


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